Il contratto preliminare di compravendita o compromesso spiegato dal notaio

Nella rubrica di idealista.it dedicata a “La casa in pillole” il notaio Valentina Rubertelli ci spiega cos’è il contratto preliminare di compravendita di un immobile, conosciuto anche come “compromesso” e quali garanzie si ottiene se si decide di rivolgersi a un notaio per la sua stipula.

“Il preliminare – spiega il notaio Rubertelli – è un contratto bilaterale con cui il venditore si impegna nei confronti di un altro soggetto, l’acquirente, l’uno a vendere e l’altro ad acquistare a quel determinato prezzo e a quelle determinate condizioni”

Ma la stipula del contratto preliminare deve avvenire davanti a un notaio? “La legge non prevede di rivolgersi obbligatoriamente a un notaio per la stipula di un compromesso, quando il contratto preliminare ha per oggetto un immobile è sufficiente che abbia forma scritta”.

Nonostante ciò sono molte le garanzie, soprattutto dal lato acquirente, che si acquiscono con la stipula notarile. “Il notaio può garantire che vengono fatti i controlli sulla legittimazione del venditore a vendere, sulla regolarità degli immobili sotto il profilo catastale e urbanistico”. Ma anche verificare se siano state o meno saldate le spese condominiali, se tutti gli impianti sono a norma. “Una volta firmato i preliminare tutti i nodi potrebbero venire al pettine, quando ormai è troppo tardi.

Trascrizione contratto preliminare

“Solo la forma notarile- aggiunge Rubertelli – consente di trascrivere il contratto in conservatoria. Trascriverlo è cosa diversa dal registralo. È mettere una sorta di bandierina rossa sull’immobile per far sapere a tutti i terzi soggetti che quell’immobile è prenotato da me per un periodo di tempo che la legge prevede non sia inferiore ai tre anni. Il che vuol dire che il venditore non potrà fare il furbo e vendere o promettere di vendere quell’immobile a un terzo soggetto. Nel caso in cui subisca un’aggressione da parte di un creditore o un pignoramento, la trascrizione del compromesso prevale”.

Legge di Bilancio 2019, le misure per gli immobili

A un passo dalla fine del 2018 la legge di Bilancio 2019 è stata approvata in via definitiva e quindi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Molte le disposizioni in essa contenute e diverse le misure fiscali per gli immobili.

Ecco gli interventi per il settore immobiliare.

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I rendimenti delle case toccano il 6%, il valore massimo in 4 anni

Fonte: https://www.idealista.it/news/

Secondo uno studio realizzato dall’ufficio studi di idealista, l’investimento immobiliare in Italia è sempre più redditizio anche se i rendimenti dei nostri titoli di stato (btp a 10 anni) salgono al 3,4%.

L’analisi, che mette in relazione i prezzi di vendita e affitto delle diverse tipologie immobiliari per calcolare il loro rendimento lordo*, evidenzia incrementi in tutti i segmenti property rispetto a 12 mesi fa.

Il balzo maggiore spetta al segmento commerciale (negozi) che passa da una redditività del 7,9% all, 8,6%. Gli uffici passano dal 7,1% al 7,7% mentre le abitazioni e i box raggiungono rendimenti pari ripettivamente al 6% e al 5,3%.

Rendimenti nel residenziale

Con il rialzo dell’ultimo trimestre il tasso di rendimento delle case ha raggiunto i massimi da 4 anni.Con un tasso pari all’8,8%, Biella è al top dei rendimenti delle abitazioni, seguita da Vicenza (7,9%), Taranto e Macerata, entrambe al 7,7%. All’opposto Siena, Venezia e Imperia con un 4,1% sono le città meno profittevoli per i proprietari.

Tra i grandi mercati Milano e Torino offrono rendimenti superiori alla media nazionale, pari al 6,4%. Roma si ferma al 5,2%, mentre Napoli chiude la graduatoria con un 4,6%.

 
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Mercato Immobiliare in Campania

Fonte: https://www.mercato-immobiliare.info

La regione Campania ha una popolazione di 5.766.305 abitanti. E’ suddivisa in 5 province : Napoli, Avellino, Benevento, Caserta,Salerno.
Dal punto di vista immobiliare rappresenta circa il 4% di tutti gli annunci immobiliari presenti tra le regioni monitorate da mercato-immobiliare.info.
Nella regione Campania nel suo complesso sono presenti al momento 117.474 immobili in vendita e 44.973 in affitto, con un indice di circa 28 annunci per mille abitanti.
Per quanto riguarda la vendita, la tipologia più scambiata è costituita da appartamenti con 77.994 annunci in tutta la regione, seguita da case indipendenti (29.205 annunci). Per quanto riguarda gli affitti, la tipologia più scambiata è costituita invece da appartamenti con 28.129 annunci nel complesso della regione, seguita da negozi (10.276 annunci).
Il maggior numero di annunci immobiliari è pubblicato nella città metropolitana di Napoli (51%, di cui 57.048 in vendita e 26.787 in affitto), mentre quella più attiva in termini relativi è la provincia di Caserta (31 annunci per mille abitanti).
La regione Campania ha un prezzo degli appartamenti di circa 1.950 €/m² (in media in tutta la regione), quindi circa il 27% in meno rispetto ai prezzi medi nella regione Liguria e circa il 100% in più rispetto ai prezzi medi nella regione Calabria.
Il prezzo medio degli appartamenti nei singoli comuni della regione è estremamente disomogeneo e nella maggioranza dei casi le quotazioni medie nei comuni sono molto lontane dai valori medi regionali, risultando inferiori a 1.450 €/m² o superiori a 2.400 €/m².

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Le guide della Banca d’Italia. Comprare una casa

Il mutuo ipotecario in parole semplici.
Fonte: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/guide-bi/guida-mutuo/index.html

Il mutuo ipotecario è un finanziamento a medio-lungo termine, che in genere dura da 5 a 30 anni. Di solito il cliente riceve l’intera somma in un’unica soluzione e la rimborsa nel tempo con rate di importo costante o variabile. Serve per acquistare, costruire o ristrutturare un immobile, in particolare la casa di abitazione.

È chiamato “ipotecario” perché il pagamento delle rate è garantito da un’ipoteca su un immobile.

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